Giro di vite dei carabinieri di Camerino
Due denunce per guida in stato di ebbrezza, due per possesso di armi ed una per droga. E' quanto scaturisce da una attenta attività di controllo del territorio posta in essere dai carabinieri della compagnia di Camerino, guidata dal capitano Vincenzo Orlando. Due giovani, un uomo ed una donna rispettivamente di 30 e 25 anni, entrambi del luogo, sono stati fermati alla guida delle rispettive autovetture in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico superiore al limite consentito. A carico dei due è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza ed il ritiro della patente di guida. I carabinieri di Matelica, nei pressi del locale cimitero, hanno fermato uno studente 17 enne di Esanatoglia mentre stava recuperando da un cespuglio un involucro contenente circa 5 grammi di marijuana. Il giovane è stato denunciato alla Procura per i minorenni di Ancona per detenzione ai fini di spaccio. I militari della stazione di Pioraco hanno invece sottoposto a perquisizione personale un 28enne rumeno, residente a Castelraimondo, trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito, ciò che gli è costata la denuncia per porto abusivo di arma bianca. Infine, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno scoperto un cittadino albanese di San Severino in possesso di una mazza ferrata che deteneva senza giustificato motivo all'interno del proprio veicolo. Anche quest'ultimo è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti idonei all'offesa.
Tirreno-Adriatico, occasione per il territorio
“Faccio appello a tutte le mamme e a tutti i papà perché portino i loro figli nelle piazze coinvolte, e lungo tutto il percorso, a vedere questo grandissimo evento sportivo ma anche a tutte le società ciclistiche marchigiane, e ai tanti amici pedalatori, perché salgano in sella alle loro bici e colgano l'occasione, anche loro, per vivere una giornata di festa sfruttando questo momento per stare felici insieme”. Così il presidente dell'Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell'Esino, Gianluca Chiappa, alla vigilia delle due tappe che porteranno la Tirreno – Adriatico in diverse realtà dell'entroterra. Oltre a Castelraimondo ed Esanatoglia, cittadine dove nel pomeriggio di sabato arriverà e dove domenica ripartirà la gara dei due mari, sono interessati dall'evento sportivo, che offrirà a tutto il territorio una ribalta internazionale vista anche la presenza di tante tv che trasmetteranno in diretta la corsa, molti altri Comuni. “Sarà un weekend di sani valori ma anche occasione unica per farci conoscere – commenta Chiappa, che sottolinea ancora – Vorrei ringraziare le tante persone, dai titolari delle innumerevoli attività ricettive ai negozianti delle nostre realtà locali, che anche autonomamente si sono preparati già a questo evento e che hanno promesso un'apertura straordinaria di attività e servizi. E poi tutte le amministrazioni coinvolte, direttamente e indirettamente. So che diversi Comuni, ad esempio, hanno già organizzato e sistemato le loro aree camper per ospitare la grande carovana e so che c'è anche chi, in occasione del passaggio della Tirreno – Adriatico, ha predisposto veri e propri pacchetti da offrire anche ai turisti oltre che a chi è al seguito dell'organizzazione. Tutto il territorio dell'Unione Montana è coinvolto in quella che per noi si presenta anche come occasione di valorizzazione delle nostre vallate e come chance unica per presentare le nostre bellezze ambientali, storico, artistiche ed architettoniche. Vorrei ringraziare infine anche, e soprattutto, le aziende coinvolte che, nonostante il momento, hanno subito risposto sì sostenendo l'iniziativa”.
Cesolo, continuano le ricerche di Luca Palombarini
Sono riprese le ricerche di Luca Palombarini, 42 anni, scomparso venerdì scorso dalla propria abitazione sita in località Cagnore, nelle campagne del Comune di San Severino Marche. I Vigili del Fuoco di Macerata hanno istituito un posto di comando avanzato sistemando, all'ingresso della frazione, una postazione mobile di comando e coordinamento cui, oltre alle squadre del “115”, fanno riferimento anche le altre organizzazioni coinvolte nelle ricerche: carabinieri, agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Municipale, volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri e del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche. Le operazioni di coordinamento sono state affidate all'ingegner Stefano Tasso del comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono tornati anche il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, e il comandante della Polizia Municipale, Sinobaldo Capaldi, insieme al coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli. La nuova battuta sta seguendo cerchi concentrici con l'impiego anche di moderni apparati Gps al fine di non escludere zone in un'area che si presenta comunque molto impervia per la presenza di fitta vegetazione, fossati e piccoli corsi d'acqua. Alla battuta partecipano anche unità cinofile dell'Associazione Nazionale Carabinieri delle Marche.
Luca Palombarini è uscito di casa venerdì intorno alle 15. Ha pochi abiti addosso: un paio di jeans, una felpa con chiusura a zip di colore blu scuro e un paio di scarpe da tennis celesti. L'uomo, altezza media e corporatura robusta, capelli brizzolati e un folto pizzo sotto al mento, è malato e bisognoso di cure e medicinali. Chi lo notasse è invitato ad avvertire i carabinieri della stazione di San Severino Marche o a contattare il numero per le emergenze “112”.
Raffica di furti a Fabriano, denunciate due donne
Una serie di furti commessi in esercizi commerciali di Fabriano hanno portato alla denuncia di due donne da parte degli agenti del commissariato di polizia. Da tempo il proprietario del Supermercato Conad di via Martiri della libertà aveva notato ammanchi corposi dagli scaffali del vino. Nel mirino dei ladri bottiglie da 80 euro. Una donna 'che f(equentava spesso il supermercato) era stata già indicata come possibile autrice dei furti. Così gli agenti si sono appostati e hanno atteso che la donna superasse la cassa e sono entrati in azione. Addosso aveva tre bottiglie di vino per un valore totale di 250 euro. Si tratta di una rumena di 42 anni che è stata denunciata a piede libero per furto. Gli agenti di polizia sono anche intervenuti presso la catena Globo calzature di Fabriano. Dopo una serie di appostamenti in borghese è stata fermata una donna italiana, classe 1980, originaria di Gualdo Tadino e residente a Fano. La donna – conosciuta per numerosi precedenti per furto a Fabriano, Fano e Senigallia – aveva trafugato scarpe e magliette. E' stata beccata con un valore di 150 euro nascosto nella borsa e quindi denunciata. Infine, ignoti hanno fatto irruzione nella scuola dell'Infanzia di ‘Piazza Miliani', entrando da una porta che dà sul giardino, ed hanno rubato una macchinetta fotografica del valore di 150 euro. Anche su questo episodio indaga la Polizia.
Belforte, crolla un tratto delle mura
Il maltempo e la pioggia non danno tregua nel maceratese e le infiltrazioni di acqua cominciano a provocare danni. A Belforte del Chienti si è verificato il crollo di una parte delle mura castellane in viale Regina Margherita, già oggetto in passato di piccoli interventi di manutenzione. Sul posto, oltre ai tecnici del comune e al primo cittadino Roberto Paoloni, anche i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e a chiudere precauzionalmente la strada al traffico. Fortunatamente il crollo non ha provocato danni nè a pedoni nè alle auto. "Un fatto che deve farci riflettere - così il sindaco Paoloni - Ritengo sia importante, soprattutto per i piccoli comuni, intervenire sul fenomeno del dissesto idrogeologico e sulla messa in sicurezza del nostro patrimonio artistico e culturale. Mi auguro che la cosiddetta legge sui piccoli comuni, che prevede che tale tipo di interventi resti fuori dal patto di stabilità, venga attuata quanto prima".
Jennifer Sarchiè: 'Ora dovete pagare'
Con un blitz compiuto alle prime luci dell'alba i carabinieri del Reparto Operativo di Macerata e della Compagnia di Camerino hanno arrestato Giuseppe e Salvatore Farina, ritenuti gli autori dell'omicidio di Pietro Sarchiè, il commerciante di pesce di San Benedetto del Tronto rinvenuto cadavere il 5 luglio nelle campagne di San Severino Marche. Insieme ai due Farina, padre e figlio, cui viene contestato il reato di omicidio premeditato, sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare a carico di altre due persone, Domenico Torrisi e Sante Seminara, accusati di favoreggiamento, ricettazione e riciclaggio. "Un punto importante da inserire in questo grande quadro - le prime parole della figlia di Pietro Sarchè, Jennifer 'nel f(le audio l'intera intervista) - Continueremo la nostra battaglia contro coloro che hanno distrutto la nostra famiglia. La strada sarà tutta in salita, ma alla fine ci sarà giustizia". Jennifer Sarchiè ha anche parole di apprezzamento per le forze di polizia e per la magistratura, ma anche di commosso ringraziamento per la popolazione e le amministrazioni del territorio dell'alta valle del Chienti e del Potenza, sempre vicini in questi mesi alla famiglia Sarchiè. "Mio padre è stato ucciso perchè era un uomo troppo buono, conosciuto e benvoluto da tutti - conclude Jennifer - Loro 'non c(iama per nome i presunti colpevoli 'ndr) (anno avuto sempre rancore verso mio padre e lo hanno voluto eliminare per prendere quella zona. Devono, però, capire che non è che ammazzandolo che hanno fatto dimenticare mio padre. Lui resta nel cuore di tutti, forse anche più di prima".
San Severino, pregiudicato denunciato per furto
Un furto commesso all'imbrunire nella centralissima Piazza del Popolo di San Severino Marche. Vittima dei ladri la ditta “Dignani Impianti &C” che si è vista trafugare dal proprio furgone un costoso carico di attrezzature da lavoro, cinque cassette contenenti vari kit di trapani, di perforatori, di pressatrici e di utensili, del valore di circa 4 mila euro. I carabinieri di San Severino, coadiuvati dal locale comando di polizia municipale, che ha messo a disposizione dei militari le immagini riprese dal sistema di video sorveglianza – installato dall'amministrazione comunale in vari punti della città, dopo aver visionato le immagini che avevano ripreso le fasi del furto, sono riusciti ad identificare l'autore del misfatto. Si tratta di un disoccupato di 52 anni di origine campana, ma residente in provincia di Perugia, in casa del quale è stata rinvenuta tutta l'attrezzatura rubata dal furgone. L'uomo è stato così denunciato per furto.
Controllo del territorio, un arresto e sei denunce
Un arresto e sei denunce è il bilancio di un'operazione dei carabinieri della Compagnia di Camerino impegnati nel controllo del territorio con posti di blocco lungo le principali arterie stradali. In particolare i carabinieri della Stazione di Matelica hanno rintracciato un pregiudicato 65enne del luogo destinatario di un provvedimento restrittivo da parte dell'Autorità Giudiziaria dovendo espiare una pena residua di 1 anno di reclusione. L'uomo è stato condotto al carcere di Camerino e posto a disposizione della magistratura. A Spindoli di Fiuminata i militari hanno fermato quattro persone, due uomini e due donne, tutti gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, due dei quali qualche ora prima avevano tentato una truffa a degli anziani di Matelica. A Muccia, infine, i carabinieri della Stazione di Serravalle di Chienti, hanno bloccato 4 stranieri, tre rumeni ed un polacco, che viaggiavano a bordo di un'Opel Astra. I quattro sono stati sottoposti a perquisizione e trovati in possesso di arnesi atti allo scasso 'cacci(viti di grosse dimensioni, alcune tenaglie ed una leva in ferro). Per tutti è scattata la denuncia per possesso ingiustificato di arnesi da scasso e la misura del foglio di via obbligatorio.
Castelraimondo, denunciati per truffa on line
Perdeva on-line i soldi di una carta clonata, ma a vincere era il complice. Due hacker residenti nel napoletano sono state denunciati dai carabinieri di Castelraimondo. Dopo aver clonato la carta di un impiegato del luogo, i due complici si collegavano a siti di poker online e scommettevano favorendosi vicendevolmente nei tornei facendo affluire i soldi della carta clonata su altre carte prepagate. Vincite che poi i due giocatori si spartivano equamente. A scoprirlo i Carabinieri che, a conclusione di specifiche indagini telematiche, hanno denunciato i due scommettitori con l'accusa di truffa telematica in concorso. Il malcapitato impiegato, accortosi dell'ammanco di circa 600 euro dalla sua post pay si è rivolto ai carabinieri di Castelraimondo che hanno attivato indagini telematiche, che hanno permesso di ricostruire i movimenti del denaro e le operazioni avvenute attraverso il web. Gli indagati avevano dapprima aperto alcuni conti con quella società per poi utilizzare il danaro della carta clonata in tornei online facendo giocate con sfide dirette dove sfidante ed avversario erano ovviamente d'accordo. L'accuratezza delle indagini ha permesso di verificare che sui conti individuati, nel giro di soli due mesi, erano confluite somme di denaro per circa 17.000 euro.
Serravalle, donna arrestata dopo un furto
Avevano raggiunto a bordo della loro Fiat Punto grigia Fonte delle Mattinate nel territorio di Serravalle di Chienti e lì, dopo aver infranto il finestrino di un'autovettura in sosta di proprietà di un 55enne di Porto San Giorgio, avevano trafugato una borsa contenente un computer portatile per poi darsi alla fuga. Ma l'immediato allarme lanciato dal proprietario ha permesso ai carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti di rintracciare l'auto e bloccarne la fuga. A bordo della Punto tre pregiudicati residenti a Foligno, un uomo e due donne, tutti con precedenti specifici. Il computer veniva così recuperato e restituito al proprietario. Successivi controlli hanno permesso ai militari di accertare che una delle due donne era sottoposta a regime di sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di Foligno e pertanto la donna è stata arrestata in flagranza di reato e condotta presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa della convalida.
